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Sai leggere davvero le offerte Energia&Gas? Ti aiutiamo noi!

Ogni giorno ci imbattiamo in tantissime offerte Energia&Gas, sappiamo leggerle davvero?

Le tariffe energia e gas consistono nella spesa mensile corrisposta per la fornitura di elettricità e gas. Il costo per la materia energia e quella per il gas naturale varia da fornitore a fornitore. La scelta di un’offerta incide notevolmente sull’importo totale della bolletta che si andrà a ricevere a fine mese. Il prezzo dipende principalmente dalle abitudini di consumo energetico di ciascuna famiglia. Ogni offerta deve essere valutata sulla base delle esigenze di ogni nucleo famigliare.

Quanto costa l’energia gas e luce?

Il prezzo è strettamente legato ai consumi. Al taglio di potenza per l’energia elettrica, al costo di Smc di gas e alle fonti utilizzate. Inoltre, i tre fattori fondamentali che definiscono l’importo totale della bolletta gas ed energia sono i servizi di vendita, ossia il costo dell’energia e il margine di guadagno del fornitore, i servizi di rete, che includono distribuzione e trasporto, e le imposte di consumo.

Come cambiare gestore energetico?

Per cambiare gestore energetico basta semplicemente sottoscrivere un nuovo contratto luce e gas con il fornitore prescelto. Quest'ultimo, si occuperà di tutte le incombenze tecnico-amministrative e di inviare il recesso al precedente fornitore. Il passaggio da un operatore all’altro è gratuito ed avviene puramente a livello amministrativo perciò senza alcun intervento fisico sul contatore e senza nessuna interruzione di fornitura.

Come valutare le offerte dei diversi fornitori?

 

Per quanto riguarda l'energia, le offerte indicano il prezzo applicato ai kWh consumati nelle diverse fasce orarie della giornata che sono convenzionalmente indicate in fattura come F1, F2, F3 o anche come Picco, Fuori picco. Semplificando F1 oppure il consumo di Picco è quello relativo al consumo durante il giorno dalle 7 di mattina alle 19 dei giorni feriali ed è quello che normalmente ha un costo più elevato. Per cui è sempre buona abitudine concentrare i propri consumi importanti (es. gli elettrodomestici) dopo le 19 e nei giorni festivi.

Oltre al prezzo al kWh ci sono però altri importi che vengono addebitati, tra cui le perdite di rete in misura fissa pari al 10,4% del consumo, il dispacciamento il cui importo è definito su base trimestrale dall'Autorità, la PCV chè è un costo fisso pari a 4,80 € al mese ma essendo a discrezione del fornitore,spesso, nelle offerte l'importo è più elevato.

Per districarsi tra tutte queste componenti l'Autorità ha imposto ad ogni fornitore di pubblicare insieme all'offerta la scheda di confrontabilità. Un riepilogo per diverse potenze del contatore e quantitativi di consumo degli importi che saranno complessivamente addebitati dal fornitore e la differenza economica rispetto all'equivalente spesa nel mercato di maggior tutela.

Quindi l'unico ed efficace modo di valutare un'offerta è quello di leggere la scheda di confrontabilità. Questo almeno fino a Luglio 2019 quando non esisterà più il mercato di maggior tutela e quindi non ci saranno più riferimenti di confronto.